Massimo Selis | Con E se ora lontano – un’altra voce esiste volevamo restituire spazio alla voce dei giovani
Massimo Selis ha spiegato che il documentario “E se ora, lontano – un’altra voce esiste” nasce dall’intento di dare spazio ai giovani, ascoltandoli con attenzione. La produzione mira a mostrare le loro storie e le loro voci, spesso trascurate o semplificate nei racconti abituali. Il progetto si propone di restituire complessità a una generazione che viene frequentemente descritta in modo superficiale.
C’è un’idea molto precisa dietro il documentario “E se ora, lontano – un’altra voce esiste”: ascoltare davvero i giovani e restituire complessità a una generazione spesso raccontata in modo superficiale. Nel raccontare la nascita del progetto, Massimo Selis spiega che l’ispirazione è arrivata alcuni anni fa, durante il periodo della pandemia, quando lui e la moglie – co-sceneggiatrice e produttrice del film – hanno iniziato a osservare con maggiore attenzione le riflessioni di molti adolescenti. In quel momento storico, segnato da isolamento e incertezza, Selis ha percepito con chiarezza quanto i ragazzi stessero elaborando pensieri profondi sul mondo che li circondava. 🔗 Leggi su Dailyshowmagazine.com

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