L’Ue fermi il caro-energia subito misure d’emergenza

Nel decimo giorno di guerra nel Golfo, 157 navi sono rimaste ferme nello stretto di Hormuz, tra cui 98 petroliere. L’interruzione delle attività di navigazione nella zona ha causato l’immobilizzo di numerosi vasi di diversa natura, mentre le tensioni tra le parti continuano a crescere. La situazione si mantiene stabile, ma le navi sono ancora ferme e in attesa di sviluppi.

Nel decimo giorno di guerra nel Golfo sono state 157 le navi ferme nello stretto di Hormuz, 98 delle quali petroliere. Nelle ultime 24 ore, secondo la piattaforma che monitora in diretta lo Stretto, ne sono transitate 2 contro una media giornaliera di 60, e questo ha inevitabilmente inciso sui prezzi. La mattinata di ieri si è aperta con un rally dell'oro nero che si è spinto a ridosso dei 120 dollari. In giornata però, i prezzi si sono ridimensionati, complici anche le rassicurazioni arrivate su piĂą fronti che sembrano aver dato un po' di respiro alle quotazioni: alle ore 21 italiane il Wti si è fermato in area 87 dollari e il Brent si è attestato a 92 dollari. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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