Le vecchie zie di Longanesi ci salveranno ancora?

Il 22 marzo, durante la mattina, si terranno le operazioni di rilevamento dell’affluenza alle urne, con molti che cercheranno di interpretare i dati attraverso sondaggi, exit poll e modelli statistici. Le vecchie zie di Longanesi, simbolo di un passato che resiste, sembrano ancora pronte a intervenire, anche se il loro ruolo resta più simbolico che pratico. La giornata si svolgerà con le consuete pratiche di monitoraggio elettorale.

La mattina del 22 marzo gli stolti si affanneranno a calcolare il famigerato dato sull’affluenza incrociando sondaggi pre-elettorali, modelli statistici, exit-poll, proiezioni. Io no. Io me ne starò appostato fuori dai seggi a fare la conta dei foulard di seta, dei mocassini a tacco basso, dei cardigan dai grossi bottoni, dei cappotti di lana a quadri, forse anche degli occhiali con la catenella. In breve, farò il censimento delle vecchie zie di Leo Longanesi, nella speranza che ci salvino ancora, e anche delle beghine di Benedetto Croce, quelle che il filosofo invitò a benedire per i disastri immani da cui ci avevano preservato nel quarantotto. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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