Il maniaco del treno e i predatori sessuali Tutti liberati dai Cpr e tornati a delinquere
Il 19 gennaio, questo giornale pubblicò un articolo sui crimini di quaranta immigrati irregolari trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri in Albania e poi liberati su ordine dei giudici di Roma. Questi individui avevano commesso atti criminali prima del trasferimento e, dopo essere stati rilasciati, sono tornati a delinquere. La questione riguarda la gestione dei centri e le conseguenze delle decisioni giudiziarie.
Lo scorso 19 gennaio, sulle pagine di questo giornale, venivano elencati i crimini commessi da quaranta immigrati irregolari trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri in Albania e poi non trattenuti su ordine dei giudici del Tribunale di Roma. Erano stati liberati stupratori, adescatori di minorenni, sequestratori, rapinatori seriali, autori di tentati omicidi e spacciatori. Altri cinque immigrati sono stati ultimamente liberati a causa della mancata convalida del trattenimento nei Cpr albanesi. Già condannato per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso e violenza sessuale di gruppo, il trentanovenne marocchino Fatallah Ouardi è tornato in libertà perché, dopo aver vissuto per lungo tempo da irregolare in Italia, ha presentato la richiesta di protezione internazionale. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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