Forlì riscopre Guido Cagnacci | nuove luci sul periodo forlivese del genio Barocco
A Forlì si torna a parlare di Guido Cagnacci, il pittore barocco che ha lasciato un'impronta significativa nel periodo forlivese della sua carriera. Recentemente, sono state presentate nuove scoperte e approfondimenti sulle sue opere e sulla sua vita in città, portando alla luce aspetti ancora poco noti del suo percorso artistico. La riscoperta si concentra su dettagli e elementi che arricchiscono la comprensione del suo contributo.
Scherzi a Parte, le pagelle: il santino a Samira (5), Bisciglia scapoccia in psichiatria (8), Ermal Meta litiga in pugliese (9) C’è un momento preciso nella storia dell’arte in cui la spiritualità più profonda incontra una sensualità quasi sfrontata, cambiando per sempre il ruolo di chi guarda. Quel momento porta il nome di Guido Cagnacci (1601–1663). Giovedì 19 marzo alle ore 17.30, la cornice storica del Circolo Aurora – Palazzo Albicini (Corso Garibaldi 80) ospiterà un appuntamento di rilievo internazionale inserito nel ciclo "Tra le pieghe del Barocco". Al centro dell’incontro, l'intervento dell'illustre storico dell'arte e artista cesenate Massimo Pulini, le cui recenti ricerche hanno gettato una luce nuova e inedita sulla produzione forlivese del pittore di Santarcangelo. 🔗 Leggi su Forlitoday.it
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