Difesa UE | Safe in crisi il giusto ritorno blocca

La difesa europea si trova attualmente in una fase di crisi, con il dibattito che si concentra sulla questione del rientro di risorse e competenze. La discussione coinvolge diversi paesi e istituzioni che cercano di trovare un equilibrio tra le ambizioni nazionali e la coesione dell’Unione. La sfida principale riguarda il blocco di alcune iniziative che rischiano di compromettere la collaborazione tra i paesi membri.

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La questione della difesa europea si sta evolvendo verso una necessità di ridurre le ambizioni nazionali a favore di un’efficienza collettiva. Daniel Gros sottolinea come il principio del juste retour, che spartisce i benefici delle commesse tra tutti i paesi coinvolti, stia gonfiando i costi e minando l’efficacia dei progetti di riarmo. La soluzione proposta passa attraverso una modifica sostanziale del meccanismo Safe per renderlo più efficiente. Oltre il calcolo politico: la trappola del ritorno equo. Il cuore del problema risiede in una prassi consolidata ma controproducente. Quando ogni Stato membro esige una quota proporzionale degli appalti militari, il risultato è un aumento ingiustificato delle spese.🔗 Leggi su Ameve.eu

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