L’educatore del Quake | Sui minori pressioni e identità plasmate online Ma parlano di più

Un educatore del Quake ha parlato delle sfide degli adolescenti legate alle pressioni sui minori e alla formazione dell’identità attraverso i social media. Ha sottolineato che gli adolescenti tendono a parlare di più, anche se spesso sono impegnati a tenere il telefono in mano, ascoltare musica e coprirsi con il cappuccio della felpa. Questa rappresentazione riflette le abitudini quotidiane di molti giovani.

Il telefono in mano, la musica nelle orecchie e il cappuccio della felpa alzato. Questa l’immagine più immediata di un adolescente. Ma sarà ancora valida? A parlarne è l’educatore e counselor Mirco Battistini (foto) che da oltre 17 anni dirige il centro giovanile Quake di Ravenna, quartiere Darsena, storicamente considerato difficile. Il centro oggi conta 86 iscritti e 40 accessi al giorno in media. Battistini, come sono cambiati gli adolescenti? "Oggi sono molto più esposti al mondo digitale e la loro identità si costruisce prevalentemente online. Vivono su TikTok e per loro è importante apparire. Questo li espone a rischi. Inoltre, subiscono molto le aspettative e le pressioni della famiglia o della società, che possono generare livelli di ansia elevati. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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