Labirinti e biscotti per crescere
Un individuo si presenta senza rivelare molto di sé, mantenendo un atteggiamento riservato. La sua giornata sembra trascorsa senza eventi significativi o dettagli condivisi, eppure desidera conservare un angolo di privacy, evitando di rendere pubblici i momenti vissuti. La sua volontà di non parlare dei propri spazi personali si fa evidente in modo immediato, lasciando intuire un atteggiamento di riservatezza.
Cos’hai fatto oggi? Niente. Da lui nulla trapela. Non tanto perché sia convinto di aver trascorso una mattinata scolastica o un pomeriggio tra amici vuoto, ma perché vuole custodire un momento proprio, uno spazio che non intende condividere. Questo è il Terzo Spazio, un tempo che non è scuola, non è famiglia e non è sport strutturato: è il momento in cui bambini e preadolescenti sono liberi di essere sé stessi. Viviamo l’epoca del controllo: genitori intimoriti dalle troppe notizie infauste sui mille pericoli che attendono i pargoli lontano dal nido, pericoli che ci sono sempre stati ma che ora la diffusione mediatica alimenta. Ogni bravo genitore predica bene riconoscendo la necessità per i figli di sapersela cavare da soli, poi però razzola malissimo perché da soli non riesce a lasciarli. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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