Deepfake e propaganda nel fronte invisibile della guerra in Medio Oriente

Durante i dodici giorni di guerra tra Israele e Iran nel giugno 2025, sono stati riscontrati numerosi utilizzi di deepfake e tecniche di disinformazione. Secondo l’European Digital Media Observatory, si tratta della prima vera guerra dell’intelligenza artificiale, caratterizzata da un’intensa attività di manipolazione digitale e propaganda attraverso contenuti falsi. Le piattaforme online sono state teatro di una battaglia invisibile fatta di immagini e video ingannevoli.

La guerra dei 12 giorni, il conflitto tra Israele e Iran del giugno 2025, era già stata definita dagli esperti dello European Digital Media Observatory come la «prima guerra dell’intelligenza artificiale» per l’uso massiccio di disinformazione e deepfake da entrambe le parti. L’operazione avviata il 28 febbraio – nome in codice Epic Fury per gli Stati Uniti, Roaring Lion per Israele – mostra come l’intelligenza artificiale nello spazio informativo sia ormai parte integrante del campo di battaglia. Il conflitto di giugno, con attacchi missilistici mirati contro siti del nucleare iraniano, ha visto le azioni cinetiche accompagnate da una campagna parallela sul piano informativo. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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