La retromarcia penosa di un regime di miserabili vicino alla debacle

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato che il Consiglio ha deciso di sospendere gli attacchi ai paesi vicini e i lanci di missili, a meno che non vengano attaccati per primi. La decisione arriva in un momento di crescente tensione nella regione, mentre il regime iraniano cerca di ridimensionare le proprie azioni militari. La comunicazione è stata resa pubblica attraverso dichiarazioni ufficiali.

Sono dei miserabili. E non ci sarebbe altro da aggiungere. In queste ore, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato che «Il Consiglio ha deciso che non ci saranno ulteriori attacchi ai paesi confinanti né lanci di missili, a meno che tali paesi non attacchino per primi l'Iran». E non si è limitato a questo: ha chiesto scusa personalmente ai vicini per gli attacchi recenti, definendoli frutto di un «fire at will» (fuoco a volontà) delle forze armate dopo la perdita di comandanti. «Chiedo scusa ai paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran, da parte mia. Non abbiamo alcuna intenzione di invadere altri paesi», ha assicurato. Sullo Stretto di Hormuz poi, la posizione diventa questa: l'Iran non chiude il passaggio, ma vieta il transito a navi legate a USA e Israele. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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