Devono la vita al magazzino di mamma Emilia Cento ebrei salvati nel magazzino dei tabacchi
In una piccola piazza di Meolo si trova un busto in bronzo che raffigura un uomo con un volto severo e deciso. La statua è stata collocata in memoria di una donna chiamata Emilia, che durante la Seconda guerra mondiale ha salvato circa cento ebrei nascondendoli nel suo magazzino di tabacchi. La cittadina tra Venezia e Treviso conserva questa testimonianza di un atto di coraggio e solidarietà.
Bigozzi Il profilo del suo viso, con la forza che solo il bronzo sa restituire, è in un angolo della piazza di Meolo, una cittadina tra Venezia e Treviso, che deve il nome alla bassa collina sulla quale era stata edificata. Due panchine di pietra intorno, la pensilina degli autobus a fianco, davanti un grande parcheggio e in fondo un supermercato. Tutto lì, nella piazza Emilia Marinelli Valori. A poche centinaia di metri dal magazzino di tabacchi nel quale salvò la vita ad almeno cento persone, in gran parte donne e bambini. Emilia è lì, discreta come in tutta la sua vita, come nelle foto che la raffigurano qua e là, insidiate dal bianco e nero, colori che si allentano ogni anno di più. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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