Unilever no agli esuberi e la rabbia dei lavoratori | Vogliono sacrificare il nostro fiore all’occhiello
Il centro di Ricerca e Sviluppo di Casalpusterlengo, considerato il fiore all’occhiello di Unilever, si trova ora a fronteggiare una decisione dei vertici dell’azienda annunciata giovedì, che prevede l’eliminazione di alcuni posti di lavoro. I lavoratori esprimono rabbia e preoccupazione, accusando l’azienda di voler sacrificare un patrimonio importante senza alternative. La comunicazione ufficiale ha generato reazioni di dissenso tra i dipendenti.
Casalpusterlengo (Lodi), 7 marzo 2026 – Il fiore all’occhiello appassisce. Quello che per decenni è stato il gioiello tecnologico di Unilever, il centro di Ricerca e Sviluppo del sito di Casalpusterlengo, sta per essere reciso da una decisione dei vertici aziendali comunicata giovedì. Per tutta risposta, ieri mattina, un muro di 250 lavoratori ha “picchettato” i cancelli dello stabilimento: operai del manufacturing, ricercatori della holdings e rappresentanti dell’indotto (Serioplast e Innocenti) si sono stretti attorno ai 49 su 110 dipendenti che dovrebbero essere “tagliati”. La rabbia ha il volto di chi si sente tradito da una politica aziendale che ha sempre descritto il sito lodigiano come strategico. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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