Spazi confiscati sogni concreti | il difficile ritorno dei beni alla comunità

Nel marzo 2026, ad Avellino, si parla di spazi confiscati e del loro ritorno alla comunità. La legge del 1996 ha stabilito che i beni sottratti alle organizzazioni criminali devono essere restituiti alle persone e ai territori colpiti, evitando che rimangano inattivi o abbandonati. La questione riguarda quindi il recupero di immobili e terreni confiscati, con l’obiettivo di riqualificarli e riutilizzarli.

Avellino, marzo 2026 — C'è una data che vale la pena ricordare: 1996. L'Italia approva la legge 109 e decide che i beni sottratti alle mafie non finiscono in un cassetto. Tornano alla gente. Trent'anni dopo, Libera Avellino e Avionica si siedono con la cittadinanza e fanno la domanda più scomoda: cosa significa davvero abitare uno spazio? Attraversarlo. Parteciparci. Restituirlo. Al centro c'è il maglificio 100Quindici passi — un nome che già dice tutto — intrecciato con la storia di Avionica, realtà che conosce bene il peso di costruire dal basso. Due storie. Una sola idea di fondo: il riuso sociale non è una targa sul muro. 🔗 Leggi su Avellinotoday.it

Libera e il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia"Diamo Linfa al Bene": anche a San Giovanni raccolta firme per il riuso sociale dei beni confiscati alle mafie.

Beni confiscati alla mafia. L’elenco dei 12 immobiliIn base all’ultimo report della Regione Toscana in materia, è necessario in questa fine 2025 aggiornare quanto sappiamo sulle sottili infiltrazioni...

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