Lo sguardo ironico e inedito del Singer meno premiato nei suoi Viaggi in America

In un suo scritto, il regista meno riconosciuto tra i premi racconta i suoi “Viaggi in America”. Con tono ironico, afferma che gli americani sono difficili da comprendere e che cercano di essere opposti agli europei in molti aspetti. La sua narrazione si concentra sulle impressioni personali di un osservatore esterno che attraversa gli Stati Uniti.

Vivace e sconvolgente. La Natura che rende l'America un occidente diverso "Sono un popolo difficile da capire, gli americani. Hanno tentato a tutti i costi di essere in tutto e per tutto il contrario degli europei. Prendete ad esempio il modo di salutarsi”. La novità è il tono. E’ un Israel J. Singer davvero inedito – in entrambi i sensi della parola – l’ironista che motteggia, si diverte e fa a fette un intero mondo tra le pagine di Viaggi in America (381 pp., 19 euro), raccolta di reportage che l’editore Giuntina manda in libreria dopo aver frugato nel baule di nove anni di corrispondenze per il quotidiano yiddish Forverts. E così,... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

lo sguardo ironico e inedito del singer meno premiato nei suoi viaggi in america
© Ilfoglio.it - Lo sguardo ironico (e inedito) del Singer meno premiato, nei suoi “Viaggi in America”

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