Dove sono i beni confiscati e quali sono le realtà che curano Roma Il welfare che nasce dalle ceneri dei clan
Il 7 marzo 2026 segna il trentesimo anniversario della Legge 10996, approvata nel 1996 grazie a un milione di firme raccolte da Libera. Questa normativa ha reso possibile il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. A Roma sono attualmente presenti diversi beni confiscati, gestiti da realtà che si occupano di recupero e di promozione sociale, trasformando i patrimoni sottratti ai clan in risorse per la collettività.
La città eterna, come abbiamo raccontato in diversi articoli della sezione Dossier, è terreno fertile per chi vuole ripulire il denaro sporco Il 7 marzo 2026 non è una data come le altre per Roma e per l'intero Paese. Ricorrono i 30 anni dall'approvazione della legge che ha permesso il riutilizzo pubblico e sociale dei patrimoni sottratti alle mafie. Nel Lazio, la sfida è imponente: sono 83 i soggetti gestori (associazioni, cooperative, fondazioni) che operano in 19 comuni, dando vita a una rete che non si limita a gestire spazi, ma genera welfare laddove le istituzioni faticano ad arrivare. Ecco quali sono. L’esposto anonimo e i controlli sulle carenze igienico-sanitarie. 🔗 Leggi su Romatoday.it
Quali sono i clan che comandano a Bologna e dove fanno affariSe “Aemila”, una decina di anni fa ci aveva dato la sveglia, portando alla luce le attività delle cellule di ‘ndrangheta in tutta la nostra regione,...
Leggi anche: Quali sono e come vengono usati (o lasciati vuoti per anni) i beni confiscati alle mafie
Tutto quello che riguarda Dove sono i beni confiscati e quali....
Discussioni sull' argomento Dove sono i beni confiscati e quali sono le realtà che curano Roma. Il welfare che nasce dalle ceneri dei clan; Roma: confisca di beni per 5 milioni di euro; L’8 marzo ingresso gratuito per le donne nei musei e luoghi della cultura statali; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Roma, 42 quintali di beni raccolti per le famiglie in difficoltà nell'iniziativa Amici Fragili 2026Roma si è tinta di generosità e nei giorni scorsi tassisti, cittadini e associazioni hanno trasformato le strade della Capitale in un percorso fatto di solidarietà raccogliendo 42 quintali di beni di ... ilmessaggero.it
Siamo nell'XI secolo a.C. L'Europa non conosce ancora Roma, non conosce il cemento, non conosce quasi niente. Eppure a Paulilatino, nella pianura del Sinis in provincia di Oristano, qualcuno stava costruendo una cosa che un ingegnere del Rinascimento - facebook.com facebook
#NoPieniPoteri al Monk di #Roma #Avs x.com