Violenza | Medea allerta su leggi che indeboliscono il consenso

Il centro antiviolenza Me.dea di Alessandria ha diffuso un appello in vista dell’8 marzo, evidenziando che le leggi attuali rischiano di indebolire il principio del consenso nelle relazioni. Secondo l’organizzazione, i diritti delle donne devono essere difesi quotidianamente, poiché non sono mai definitivi. La richiesta si concentra sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sui temi della violenza e del rispetto.

Il centro antiviolenza Me.dea di Alessandria ha lanciato un appello urgente in vista della ricorrenza dell’8 marzo, sottolineando che i diritti delle donne non sono acquisiti ma richiedono una difesa costante. L’associazione evidenzia la preoccupazione per le proposte legislative in discussione che rischiano di indebolire il concetto di consenso e spostare l’onere sulla condotta della vittima. I dati recenti confermano un aumento delle richieste di aiuto e degli accessi al pronto soccorso legati alla violenza, rendendo necessaria una mobilitazione collettiva oltre la retorica simbolica. La minaccia legislativa e la difesa del consenso. L’attenzione si concentra su un punto critico: le modifiche proposte a un disegno di legge riguardante la violenza sessuale suscitano forti timori presso gli operatori del settore. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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