La piaga dei maschi che gridano alla censura del femminismo ma poi stanno dappertutto | il caso Caffo

Leonardo Caffo si fa largo nei programmi televisivi e sui media, parlando di censura e difendendo la propria posizione. Nel frattempo, la donna che lo ha accusato di molestie rimane ai margini dell’attenzione pubblica, senza spazio nelle trasmissioni principali. La sua presenza nelle serate e negli spazi mediatici è significativa, mentre la sua voce appare spesso più silenziosa rispetto a quella di Caffo.

Leonardo Caffo grida alla censura, ma intanto occupa prime serate e spazi mediatici per raccontare una versione dei fatti autoassolutoria, mentre la voce della donna che lo ha denunciato resta a lungo ai margini. Il problema non è solo lui, ma i media che continuano a offrirgli un palcoscenico, contribuendo a normalizzare narrazioni tossiche sulla violenza di genere. 🔗 Leggi su Fanpage.it

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