La gratitudine è morta e non possiamo nemmeno dedicarle una preghiera
Verso la fine dei Fratelli Karamazov, poco prima di perdere il controllo nervoso o spirituale, Ivan, il personaggio ateo, ha una visione. La scena si svolge in un momento cruciale del romanzo, mentre l’autore descrive un passaggio intenso e decisivo per il protagonista. Questo momento segna un punto di svolta nella narrazione, evidenziando un’esperienza di Ivan prima dello sfaldarsi della sua stabilità emotiva.
Verso la parte conclusiva dei Fratelli Karamazov, poco prima che ceda sotto i colpi di un tremendo esaurimento nervoso (o piuttosto di un crollo spirituale), Ivan, l’ateo, ha una visione, forse un incubo: incontra il diavolo. Appare come un uomo sulla cinquantina, “un tipo caratteristico di gentiluomo russo”, un po’ usurato, con una barbetta tagliata a cuneo. Questo diavolo dice molte cose. Si presenta, come da tradizione faustiana, come una forza negativa che è costretta a operare il male, anche se non vorrebbe assolutamente, solo per consentire alla vita di attuarsi tra polarità fatte di positivo (il bene) e di negativo (il male). A un... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Preghiera della sera, 2 Marzo 2026: “Insegnami la gratitudine”Preghiera della sera del lunedì: affidati con fiducia alla Misericordia del Padre.
#Preghiera di gratitudine e ringraziamento a Dio per tutto#
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La spiritualità non si respira solo nei luoghi sacri, ma nei momenti più semplici della nostra vita, nella gratitudine per ogni istante che viviamo. Perché noi stessi siamo Luce, Anima. Siamo fatti di sostanza Divina. (Agostino Degas) - facebook.com facebook
A tutti voi che mi avete ricordato nel mio compleanno vi dico la mia gratitudine e il mio affetto: vi porto realmente nel mio cuore, amiche e amici cari, e spero di vivere ancora giorni con voi su questa terra bellissima e in mezzo a questa umanità nonostante tutto x.com