Agrigento | aula protetta potenziata per rompere il silenzio sulla
Il 6 marzo 2026, il maggiore Annamaria Putortì ha rivolto un appello alle vittime di violenza di genere, invitandole a denunciare e a superare il silenzio. A Agrigento è stata potenziata un’aula protetta, pensata per offrire un ambiente sicuro e riservato a chi decide di raccontare le proprie esperienze. L’obiettivo è facilitare il percorso di denuncia e tutela.
Il 6 marzo 2026, il maggiore Annamaria Putortì ha lanciato un appello diretto alle vittime di violenza di genere per incoraggiarle a denunciare e ritrovare la normalità. Questa iniziativa si inserisce nel potenziamento dell’aula protetta dei carabinieri di Agrigento, realizzata grazie alla collaborazione con il Soroptimist International Club. La donazione di un nuovo computer segna un passo avanti nella gestione delle denunce e nell’accoglienza delle donne che hanno subito traumi. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’ambiente di ascolto in uno spazio sicuro dove le vittime possano raccontare liberamente le loro esperienze senza paura. Il comando provinciale dei carabinieri di Agrigento ha reso disponibile questa struttura dal 2017, creando un luogo neutro che ricrea gli ambienti domestici per facilitare il dialogo. 🔗 Leggi su Ameve.eu
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