Un gol troppo bello per convalidarlo E quel Catania-Milan finì in tribunale
Durante la partita tra Catania e Milan, un gol molto discusso non fu convalidato dall’arbitro Benedetti, che lo annullò per gioco pericoloso. Cantarutti, coinvolto nell’azione, avrebbe potuto segnare un gol che avrebbe fatto la storia, ma non fu concesso. Al termine dell’incontro, il pubblico del Cibali reagì con lanci di arance, accendini e pietre.
Quella domenica Aldo Cantarutti se ne stava all’altezza dell’area di rigore, di spalle alla porta, ignaro di tutto. Non aveva certezze, coltivava solo sensazioni. Il pallone, che qualche incauto aveva alzato a campanile, gli piovve dal cielo, lui lo stoppò con il petto, trattenendo ancora dentro di sé l’indecisione. Dietro di lui l’area di rigore era intasata, affollata di uomini che con modalità diverse aspettavano il loro destino. Cantarutti palleggiò una prima volta, già al secondo palleggio la sua fantasia aveva elaborato un’idea, folle, ma pur sempre un’idea. Alzò ancora una volta il pallone, quindi fece perno sulle punte dei piedi e con un balzo staccò l’ombra da terra. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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