Tra le vittime aumentano le giovanissime Certi stereotipi continuano a resistere
Le vittime di violenza tra le giovani donne sono in aumento e alcuni stereotipi persistono nella società. Un attacco non è attribuito a un raptus o a un malinteso, ma viene considerato un atto di potere. Questo avviene in un contesto culturale che considera il desiderio femminile come secondario e meno importante.
"Non è raptus né un malinteso, ma un atto di potere, in un contesto culturale che insegna che il desiderio femminile è secondario". A spiegare che cos’è la violenza sessuale è Roberta Leviani, responsabile del Centro antiviolenza Butterfly di Brescia, impegnato nella presa in carico delle vittime di violenza, con case rifugio, strutture di emergenza e servizio di pronto intervento h24. Da qualche mese, l’accesso ai Centri antiviolenza è possibile anche per le minorenni: Butterfly ne ha già accolte alcune, vittime di abusi e violenze sessuali. "Purtroppo, nelle nuove generazioni c’è più attenzione su alcuni aspetti, ma anche loro portano avanti relazioni disfunzionali, in cui sono accettati stereotipi. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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