Starmer fa il finto bullo con gli Stati Uniti

Il premier britannico ha criticato l’intervento di Trump in Iran, facendo riferimento alla situazione in Iraq, ma successivamente ha autorizzato l’uso delle basi del paese per i voli dei bombardieri americani. La sua posizione si è evoluta da un commento di condanna a un’accettazione operativa delle richieste degli Stati Uniti. La decisione ha suscitato reazioni e dibattiti sulla coerenza delle scelte di Londra.

La frattura tra Washington e Londra è ormai sfociata in uno scontro politico aperto. Dopo le dure accuse lanciate nei giorni scorsi da Donald Trump, ieri il premier britannico Keir Starmer ha risposto al tycoon per le rime, rivendicando la scelta di Londra di non partecipare agli attacchi contro Teheran. «Il Regno Unito non è coinvolto negli attacchi contro l’Iran perché ha imparato la lezione della guerra in Iraq», ha dichiarato il leader laburista, intervenendo a un evento con i rappresentanti delle comunità pachistane e palestinesi in occasione del Ramadan. Starmer ha sottolineato la necessità di «pace, giustizia e sicurezza in Medio Oriente», ricordando che «abbiamo già perso troppe vite, tra cui donne e bambini a Gaza». 🔗 Leggi su Laverita.info

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