Rovesciare i messianici iraniani è più difficile che in Iraq Parla Kuperwasser
Kuperwasser afferma che contrastare i gruppi messianici in Iran è più complicato rispetto all'Iraq, richiedendo uno sforzo consistente che comprende bombardamenti e operazioni mirate contro leader e armi del regime. La sua dichiarazione sottolinea la complessità delle azioni in atto e la necessità di mantenere queste strategie per ostacolare le attività del regime iraniano.
"Aspettiamo il momento in cui valuteremo che il regime sia sufficientemente indebolito da permettere al popolo di scendere in piazza. Se dichiarano la resa, meglio. Altrimenti si continuerà a colpirli finché non saranno abbastanza deboli”, dice il capo del Jerusalem Institute for Strategy and Security “E’ uno sforzo enorme e dobbiamo continuare coi bombardamenti, le eliminazioni mirate di leader del regime e delle loro capacità missilistiche. Se perseveriamo abbastanza a lungo, spianeremo la strada al popolo iraniano per prendere il controllo. Questa è la strategia”. Ci sono molte incognite nella voce di Yossi Kuperwasser, ex brigadiere generale dell’esercito israeliano e direttore dell’unità di ricerca dell’intelligence militare, oggi a capo del Jerusalem Institute for Strategy and Security. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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