Quando l’Arno straripò a Firenze | Ecco come fu possibile salvarsi

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1966, l’Arno uscì dagli argini nel Casentino e nel Valdarno Superiore, dopo dieci giorni di pioggia continua. L’esondazione causò l’allagamento di Firenze e altre zone lungo il fiume. Le acque invasero le città e le campagne, provocando danni e disagi. La piena si verificò dopo un lungo periodo di precipitazioni intense e persistenti.

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1966, dopo dieci giorni di pioggia ininterrotta, l’Arno esonda nel Casentino e nel Valdarno Superiore. Quando la piena raggiunge Firenze lo fa in modo irreparabile: un’onda alta tre metri percorre le vie della città alla velocità di 60 chilometri orari, piovono tra i 180 e i 200 litri su metri quadrati, cioè tra 18 e 20 cm in altezza. Si verificano smottamenti e, a causa dell’acqua, le fognature esplodono una dopo l’altra, in quanto la pressione dell’Arno è troppo forte da contenere. Le acque del fiume irrompono in Piazza del Duomo e alle ore 11 di venerdì 4 novembre, c’è un vero e proprio fiume d’acqua, fangosa e piena di nafta. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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