Perché Orbán e Hezbollah sono più pericolosi che mai
Tra poche settimane, si svolgeranno due importanti appuntamenti elettorali in aree diverse, entrambi con il potenziale di rafforzare una tendenza politica già in atto. Orbán e Hezbollah sono al centro di questa narrazione, poiché le loro azioni e posizioni continuano a suscitare attenzione e preoccupazione. La loro influenza si fa sentire in modo crescente, rendendo ancora più complesso il panorama politico attuale.
Tra poche settimane, due appuntamenti elettorali geograficamente distanti potrebbero blindare una deriva antidemocratica già in atto con una sincronia inquietante. Il 12 aprile, Viktor Orbán cercherà di blindare il proprio modello di democrazia illiberale in Ungheria; meno di un mese dopo, il 10 maggio, il Libano tornerà alle urne sotto l’ombra oppressiva di Hezbollah. Esiste un filo rosso invisibile che unisce le rive del Danubio alle coste del Libano: una dottrina e una prassi del sabotaggio che trasforma le istituzioni in gusci svuotati. È qui che si consuma il paradosso più insidioso della nostra epoca: il governo che si fa opposizione al sistema che è chiamato a presiedere. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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