Fonti aperte e quantum la mini-riforma dell’intelligence italiana
Al sottosegretario Alfredo Mantovano, che ricopre anche il ruolo di Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica e segretario del Consiglio dei ministri, piacciono molto mappe e grafici. Oltre alle deleghe in materie di cybersicurezza e antidroga, si parla di una mini-riforma dell’intelligence italiana basata su fonti aperte e tecnologie quantum. La questione riguarda anche l’uso di strumenti visivi e dati per migliorare le strategie di sicurezza.
Spiegato il decreto che ha riorganizzato il Dis: più analisi open-source, tecnologia sviluppata in casa e corsa agli algoritmi resistenti al calcolo quantistici Raccontano che al sottosegretario Alfredo Mantovano, che all’incarico di Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica somma anche quello di segretario del Consiglio dei ministri oltre alle deleghe in materie di cybersicurezza e antidroga, piacciano molto mappe e grafici. Lo stesso Mantovano ha più volte evocato la necessità di superare le «sovrapposizioni» che, dice, sono il frutto di una distinzione interno-esterno, quella su cui si basa l’intelligence italiana dalla riforma del 2007, che è stata superata dal contesto internazionale attuale. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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