Clorofilla quando la moda diventa emancipazione | 12 mila capi riciclati e 24 donne verso l’indipendenza
Nel quartiere Cederna di Monza, un progetto ha portato alla creazione di 12 mila capi di abbigliamento riciclati e ha coinvolto 24 donne che cercano l’indipendenza. Qui, la sostenibilità si traduce in azioni reali di rigenerazione ambientale, economica e sociale. La moda diventa un mezzo per promuovere l’emancipazione femminile e il rispetto per l’ambiente.
C’è un luogo, nel quartiere Cederna di Monza, dove la sostenibilità non è uno slogan ma un processo concreto di rigenerazione: ambientale, economica e soprattutto femminile. È qui, negli spazi di Cascina Cantalupo, che il recupero dei capi difettosi si è trasformato in un’opportunità di riscatto sociale grazie al progetto Clorofilla, promosso dalla cooperativa sociale Carrobiolo 2000. Un laboratorio di cucito sociale che rappresenta un vero modello di economia circolare applicata al tessile, ma con un elemento in più: il protagonismo delle donne. L’iniziativa nasce dalla sinergia con il Gruppo Teddy, realtà internazionale dell’abbigliamento proprietaria dei marchi Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24. 🔗 Leggi su Today.it
Quando la sovranità tecnologica diventa un rischio. L’illusione dell’indipendenza spiegata da BaldoniLa strategia commerciale dell’Unione europea attraversa una fase di ridefinizione profonda.
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