Riapriamo i gasdotti con Mosca o rischiamo il collasso

I gasdotti con Mosca sono stati riaperti, mentre il rischio di un collasso energetico resta elevato se non si interviene. Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno manifestato chiaramente la loro posizione, puntando a pressioni sugli ayatollah affinché cambino atteggiamento. La situazione rimane tesa, con le parti coinvolte che continuano a muoversi in direzioni opposte.

Quale sia l’obiettivo di Donald Trump e di Benjamin Netanyahu è piuttosto evidente: non si fermeranno fino a quando gli ayatollah non alzeranno bandiera bianca. O perlomeno fino a che i loro eserciti non avranno esaurito le scorte di missili. Altrettanto chiaro è l’obiettivo di ciò che resta del regime iraniano dopo l’uccisione di Khamenenon avendo scampo, proverà a coinvolgere nella guerra altri Paesi dell’area, nella speranza di gettare l’intera regione nel caos. Allo stesso tempo i pasdaran punteranno a vendere cara la pelle, giocando sull’aumento del prezzo del gas e del petrolio per rendere il conflitto costoso e insostenibile nel tempo. È per questo che hanno bloccato lo stretto di Hormuz, al cui imbocco stazionano migliaia di navi. 🔗 Leggi su Laverita.info

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