L’Epstein italiano spalleggiato dai giudici
Il magistrato a riposo Antonio Di Matteo ha testimoniato davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta, riferendo di una visita effettuata da Fiesoli, fondatore del Forteto. Durante l’incontro, Fiesoli avrebbe abusato di due minori. La testimonianza si inserisce in un quadro più ampio di indagini e dichiarazioni riguardanti le presunte connessioni tra l’Epstein italiano e alcuni giudici.
Era il 1999 e Rodolfo Fiesoli, il guru già condannato nel 1985 per atti di libidine violenta sui ragazzini che frequentavano il Forteto, organizzò una discesa a Salerno assieme ad alcuni sodali e minorenni che la sua cooperativa aveva in affidamento. Per l’occasione fece visita a una persona che conosceva dalla metà degli anni Novanta, un giudice che aveva prestato servizio per diversi anni al Tribunale dei minori di Firenze, Antonio Di Matteo. Fiesoli andò a salutare il conoscente e il piccolo gruppo - per ammissione dello stesso magistrato, ora in quiescenza - trascorse una piacevole serata salernitana. Una bella vacanza, insomma. Peccato che durante quella gita, come certificano le sentenze, Fiesoli ne approfittò per abusare di due minorenni che aveva al seguito. 🔗 Leggi su Laverita.info

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