La banca chiede 26mila euro a un imprenditore ma il giudice la condanna a pagarne 80mila
A Lecce, una banca aveva richiesto tramite un decreto ingiuntivo circa 26mila euro a un imprenditore. Tuttavia, il tribunale ha stabilito che il vero creditore è l’imprenditore stesso e ha condannato l’istituto finanziario a pagare 80mila euro. La decisione si basa sulle risultanze emerse nel procedimento legale.
LECCE – La banca aveva notificato un decreto ingiuntivo per circa 26mila euro, ma per i giudici il vero creditore è l’imprenditore: l’istituto ora gli deve 80mila euro. La sentenza, emessa dal Tribunale civile di Lecce nelle scorse ore, ha ritenuto illegittima la richiesta della Banca di credito cooperativo di Terra d’Otranto nei confronti di un imprenditore salentino, in qualità di fideiussore, operante nel settore dell’arredamento. Nel corso del giudizio, la posizione delle parti è stata completamente ribaltata. All'esito del giudizio di primo grado, il Tribunale aveva accertato che l’imprenditore – difeso dall’avvocato Sergio Caporotundo del Foro di Lecce - non aveva posizioni debitorie e presentava, in realtà , un credito di circa 80mila euro nei confronti dell'istituto bancario. 🔗 Leggi su Lecceprima.it
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