Da Di Canio al nipote di Bigon | quando la leatà sportiva è più importante di un gol
Durante la partita tra Reggiana e Südtirol, un gesto di fair play è stato compiuto da Fumagalli, il portiere della squadra avversaria. In passato, altri episodi simili sono avvenuti, coinvolgendo figure come Di Canio e il nipote di Bigon, evidenziando come spesso la lealtà sportiva prevalga sui goal. Questi comportamenti si sono verificati in diverse occasioni nel corso delle partite di calcio.
La sportività per una sera prende residenza dalle parti del Mapei Stadium, durante Reggiana-Südtirol: con gli altoatesini in vantaggio 1-0, gli amaranto accelerano le operazioni e lanciano in profondità Fumagalli che viene fronteggiato dall’uscita di Cragno. Il numero uno del Sudtirol lo anticipa, ma si ferma per un problema muscolare: Fumagalli potrebbe calciare a porta vuota, ma preferisce appoggiare fuori per permettere i soccorsi al collega. Fair play di rara bellezza, fortunatamente non unico nella storia: dal celebre esempio di Di Canio alla storia di un nipote d’arte, ecco dove abbiamo già visto attaccanti rinunciare al gol con l’avversario a terra. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Di Canio: “Il Milan senza Leao è più solido. 16 gol segnati, zero subiti in sei partite”"3-0 al Lecce in Coppa Italia, 3-0 al Bologna, 3-0 all'Udinese, 3-0 contro il Verona, 2-0 contro il Lecce, partita ribaltata contro il Torino.
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Era il 6 gennaio 2005. Roma non smaltiva ancora il panettone e già bruciava di derby. Paolo Di Canio era tornato alla Lazio tra dubbi, polemiche e una squadra in difficoltà. In panchina, da pochi giorni, c’era Giuseppe Papadopulo. Serviva una scossa. Serviv facebook
Di Canio punge Leao: "Segna solo contro Parma e Cremonese, solo contro squadre così" x.com