La ricorrenza del 4 Novembre | Impegniamoci per la pace
Il 4 novembre si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate. Quest’anno, le riflessioni si sono concentrate sui riconoscimenti a chi ha perso la vita per l’Italia. Durante le cerimonie, sono stati letti messaggi di commemorazione e di impegno per la pace, coinvolgendo le istituzioni e la società civile in un momento di ricordo e di riflessione collettiva.
Ecco le riflessioni che abbiamo letto alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate. "In questa giornata, il più riconoscente e commosso pensiero va a coloro che sono caduti, sacrificando la vita per l’Italia. La loro memoria suona un’esortazione alla coscienza civile del Paese, specie alle giovani generazioni, affinché sappiano percorrere la strada dell’impegno per la difesa dei valori della Costituzione". Queste sono le parole del nostro Presidente Sergio Mattarella scelte per aprire il nostro intervento alla cerimonia. Le nostre riflessioni riportate di seguito sono nate dalle letture e dagli approfondimenti fatti assieme all’insegnante di lettere. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

La Memoria non è una ricorrenza: è un’abitudine scomodaC’è un equivoco comodo, rassicurante, quasi terapeutico che accompagna ogni 27 gennaio: l’idea che la memoria sia una data.
Una selezione di notizie su La ricorrenza del 4 Novembre:...
Discussioni sull' argomento La ricorrenza del 4 Novembre: Impegniamoci per la pace; Giornata internazionale della donna, le iniziative del Comune di Pistoia; Lì dove serve: i vigili del fuoco e la festa del Corpo Nazionale, mezzi e personale sfilano a Perugia; Walk & Run for Women, lo sport scende in strada per i diritti: madrine le leggende dell'Olimpo.
Celebrata a Tbilisi la festa del 4 novembreL'ambasciatore italiano in Georgia, Massimiliano D'Antuono, e l'addetto per la Difesa, Capitano di Vascello Gianfranco Vizzini, hanno ricevuto il primo vice ministro della Difesa Paata Patiashvili in ... ansa.it
Era il 15 novembre 1325. Zappolino, appennino bolognese. Da una parte: 30.000 fanti e 2.500 cavalieri bolognesi, guelfi, alleati del Papa. Dall'altra: 5.000 fanti e 2.800 cavalieri modenesi, ghibellini, fedeli all'Imperatore. Una sproporzione ridicola. Un massacr - facebook.com facebook