La ribellione della calciatrici iraniane in Coppa d’Asia così sfidano il regime sull’inno La reazione dell’allenatrice – Il video

Durante una partita di Coppa d’Asia, alcune calciatrici iraniane hanno deciso di non cantare l’inno nazionale, sfidando così il regime. L’intera squadra ha scelto di scendere in campo senza intonare l’inno, trasformando l’evento in una presa di posizione politica. L’allenatrice ha reagito a questa scelta, come si vede nel video diffuso.

Nonostante il conflitto e il lutto nazionale imposto, la nazionale femminile iraniana di calcio ha deciso di scendere in campo trasformando la partita in un manifesto politico. Al debutto in Coppa d’Asia contro la Corea del Sud, le calciatrici hanno scelto scelto il palcoscenico più prestigioso per lanciare una sfida aperta a ciò che resta del regime di Teheran. Mentre gli altoparlanti dello stadio diffondevano le note dell’inno nazionale, le undici titolari sono rimaste in silenzio con sguardi fissi e labbra serrate. Un atto di coraggio che non è stato un caso, ma una disobbedienza deliberata. Secondo la giornalista Tracey Holmes, alle atlete era stato impartito l’ordine tassativo di cantare per evitare di imbarazzare le autorità in un momento di estrema fragilità interna. 🔗 Leggi su Open.online

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