Crimine fiscale in espansione nell’Ue | l’Italia tra i principali fronti d’indagine

In Europa, il crimine fiscale sta crescendo rapidamente, con l’Italia che rappresenta uno dei principali fronti di indagine. Secondo le ultime rilevazioni, oltre due terzi del danno complessivo di 45,01 miliardi di euro riguarda le entrate dello Stato, con particolare attenzione alle frodi legate all’Iva e alle dogane. Le autorità continuano a monitorare queste attività illecite per contrastarne l’espansione.

Roma, 3 marzo 2026 – Oltre due terzi del danno – 45,01 miliardi – riguarda le entrate, in particolare frodi Iva e doganali. Le indagini aperte su questo fronte sono 981, pari al 27% dei casi attivi, ma responsabili del 67% del danno totale stimato. Secondo la procuratrice capo europea Laura Kövesi, si tratta di “un’ industria criminale ignorata o tollerata troppo a lungo”, che garantisce profitti elevati a fronte di rischi relativamente contenuti. Nel 2025 l’EPPO ha aperto 2.030 nuove indagini (+35%), con un danno stimato di 48,7 miliardi, e ha gestito 6.966 segnalazioni di reato. Il tasso di condanna nei casi definiti si avvicina al 95%, con 275 atti di accusa depositati (+34%) e oltre un miliardo di euro in ordini di congelamento concessi dai giudici. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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