Rubate perfino le aquile della stele di Saetta indagini difficili | gli impianti di videosorveglianza non funzionano

Sono state rubate le aquile della stele di Saetta, un monumento di sepoltura dedicato a un giudice e al suo figlio. Le indagini sono complicate perché gli impianti di videosorveglianza presenti sul sito non funzionano. Oltre alle aquile, sono state sottratte anche alcune maniglie dei loculi, una statua in bronzo e alcuni vasi. La polizia sta cercando di raccogliere prove e testimonianze.

Non soltanto più vasi e una decina di maniglie dei loculi, tutti in ottone. Ma anche una statua in bronzo e le due aquile collocate sul monumento di sepoltura del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano. Questo, per la precisione, il bottino arraffato, durante la notte fra venerdì e sabato, dal cimitero comunale di Canicattì. Il danno economico non è stato ancora quantificato nell'esatto ammontare: spetterà farlo, denunciando ai carabinieri, ai proprietari delle cappelle e loculi danneggiati. Di certo c'è infatti che oltre al significato del gesto, perché sono state oltraggiate le sepolture, sono stati importanti i danni provocati. 🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it

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