Milano Monsignor Avondis celebra la liturgia ortodossa con accanto il suo cane Nero | Non contano le apparenze ma il cuore

A Milano, durante una liturgia ortodossa, il sacerdote è stato accompagnato dal suo cane, Nero, seduto accanto a lui durante la funzione. La scena ha attirato l'attenzione di alcuni presenti, che hanno ascoltato le parole del sacerdote, secondo cui “non contano le apparenze, ma il cuore”. In molte chiese milanesi, tuttavia, i cani non sono ammessi oltre le soglie sacre.

Milano, 2 marzo 2026 – Molto spesso nelle chiese milanesi, i cani non sono ammessi oltre le soglie sacre. Ma nella parrocchia ortodossa dei Santi Nicola e Ambrogio al Lazzaretto, in via San Gregorio 5, monsignor Avondios ha trasformato questo divieto: qui i cani non solo sono i benvenuti, ma sono anche parte integrante della comunità, testimoni silenziosi di un’accoglienza che abbraccia ogni creatura. A cominciare da Nero, il suo fedele amico a quattro zampe, un meticcio di taglia media, che sull’altare, durante la liturgia, è sempre accanto a lui. Nero, l’amico quattro zampe Un cane ‘chierichetto’ che, con la sua presenza composta e silenziosa, è una parte integrante del rito. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Milano, Monsignor Avondis celebra la liturgia ortodossa con accanto il suo cane Nero: “Non contano le apparenze, ma il cuore”

Milano, Monsignor Avondis celebra la liturgia ortodossa con accanto il suo cane Nero: “E' parte integrante della comunità"Il quattro zampe è stato adottato al monastero di Lonato e vive nella parrocchia dei Santi Nicola e Ambrogio al Lazzaretto in via San Gregorio.

Non è ancora Capodanno e un cane è già morto per i botti: il cuore di Nero non ha rettoUn cane è morto a Firenze per lo spavento causato dai botti ancor prima di Capodanno.

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