L' omicidio del dissidente Naghdi a Roma un mistero irrisolto
Il 16 marzo 1993, in via delle Egadi, vicino a piazza Elba nel quartiere Montesacro di Roma, un omicidio ha sconvolto l’Italia e la comunità iraniana contraria al regime degli Ayatollah. Un uomo dissidente è stato ucciso in un agguato, lasciando un episodio senza soluzione e ancora avvolto nel mistero. La vicenda ha attirato l’attenzione su un fatto di cronaca che rimane irrisolto.
AGI - Il 16 marzo 1993 in via delle Egadi, nei pressi di piazza Elba, nel quartiere Montesacro di Roma, un agguato scosse l’Italia e la comunità iraniana che si opponeva al regime degli Ayatollah. Due uomini in sella ad una motocicletta, intorno alle 9.30, aprirono il fuoco con una mitraglietta Skorpion 7.65, con silenziatore, colpendo a morte Mohammad Hossein Naghdi, 42 anni, membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) mentre stava uscendo dalla sua auto per recarsi nell’ufficio dell’associazione. Due colpi lo raggiunsero al volto e all’addome mentre un terzo proiettile rimase inceppato nell’arma che fu ritrovata poco dopo dalla polizia in un cassonetto in via Monte Rocchetta. 🔗 Leggi su Agi.it
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