Infiltrazioni fughe di notizie intelligence | perché la crisi in Iran spaventa la Cina
Una crisi in Iran sta attirando l’attenzione internazionale, mentre si moltiplicano le infiltrazioni, le fughe di notizie e le attività di intelligence legate alla regione. La situazione ha suscitato preoccupazioni anche in Cina, che monitora attentamente gli sviluppi e le ripercussioni di un’operazione militare congiunta condotta da Stati Uniti e Israele. La tensione si concentra ora sulla stabilità e sulla sicurezza della zona.
Pechino prende appunti su quanto sta accadendo agli ayatollah. Così i cinesi studiano le mosse statunitensi L’operazione militare congiunta condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, culminata con l’uccisione della Guida suprema, Ali Khamenei, non si è limitata a generare un terremoto in Medio Oriente. Agli occhi della Cina, per esempio, questa vicenda rappresenta una chiara dimostrazione di come la guerra moderna coinvolga più piani, e che comprenda missili e caccia stealth, certo, ma anche cyberattacchi, droni a basso costo e intelligenza artificiale applicata all’intelligence. Ebbene, questo modello operativo adottato da Washington a Pechino viene osservato con crescente inquietudine. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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