Gelati confezionati perché le multinazionali li abbandonano
Il 19 febbraio, l’amministratore delegato di Nestlé ha comunicato che l’azienda sta considerando di vendere la sua divisione di gelati confezionati, che include marchi noti come Maxibon e Coppa del Nonno. Questa decisione riguarda tutte le attività legate ai gelati preconfezionati all’interno del gruppo, portando a un possibile cambio di proprietà di questa parte del business.
Il 19 febbraio l’amministratore delegato di Nestlé, Philipp Navratil, ha annunciato che l’azienda sta valutando la vendita della sua divisione dedicata ai gelati confezionati, che comprende marchi famosi come Maxibon, Coppa del Nonno e Häagen-Dazs. Nestlé detiene il 50% di Froneri, società nata nel 2016 dall’unione del comparto gelati di Nestlé e della britannica R&R Ice Cream, controllata da un fondo francese. Una scelta simile era già stata effettuata da Unilever nel 2024, che ha scorporato la divisione gelati creando la Magnum Ice Cream Company, includendo marchi come Cornetto, Ben & Jerry’s e Magnum. Nel 2023 i gelati costituivano circa 8–9 miliardi di dollari dei 60 miliardi di ricavi totali di Unilever, con una crescita modesta del 2,3% e un calo dei volumi del 6% rispetto all’anno precedente. 🔗 Leggi su Billipop.com

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