Crisi del Petrolchimico | Basta annunci serve un progetto concreto
Il polo petrolchimico di Brindisi vive una fase di incertezza, con il destino del cracking ancora in sospeso tra una possibile riapertura e la volontà di una riconversione industriale. La situazione attuale ha portato a un momento di attesa, mentre le decisioni definitive sembrano ancora lontane. Nessuna novità concreta è stata annunciata, e la questione rimane aperta senza risposte definitive.
La Uiltec Uil chiede al Governo di accelerare sulla riconversione industriale dell'area, oltre a un percorso definito per tutelare occupazione e territorio BRINDISI - Il destino del polo petrolchimico di Brindisi non può più attendere annunci e dichiarazioni, con il futuro del cracking che resta sospeso tra una possibile ripartenza e la necessità di una riconversione industriale. "Il tempo delle dichiarazioni è finito, ora servono decisioni chiare e coerenti", dichiara Carlo Perrucci, segretario regionale Uiltec Puglia e coordinatore di Brindisi, sottolineando come il sindacato abbia scelto fin dall'inizio una linea di responsabilità per garantire "occupazione stabile, qualità del lavoro e prospettive di lungo periodo per il territorio". 🔗 Leggi su Brindisireport.it
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