Violenza di genere il primo spot di sensibilizzazione della Fondazione Giulia Cecchettin | Se non cambiamo cambieranno solo i nomi delle vittime
Una nuova campagna di sensibilizzazione sulla violenza di genere è stata lanciata dalla Fondazione Giulia Cecchettin. Lo spot mostra un gruppo di amici al ristorante mentre le fidanzate si allontanano, lasciando i ragazzi intenti a fare qualcosa. Il messaggio trasmesso evidenzia la necessità di cambiare atteggiamenti per fermare le violenze, sottolineando che senza interventi concreti, i nomi delle vittime continueranno a cambiare senza arrestare il problema.
«Questo spot ci invita a guardare con sincerità dentro la nostra quotidianità», commenta Gino Cecchettin, presidente della Fondazione che porta il nome di sua figlia Giulia, vittima di femminicidio. «La violenza nasce nel linguaggio, nelle giustificazioni che ci diamo, nelle piccole forme di controllo che continuiamo a chiamare “normali”. Abbiamo il dovere di interrompere questo meccanismo e scegliere consapevolmente il rispetto, l'ascolto, la responsabilità. La Fondazione è nata proprio con questo obiettivo: costruire un futuro in cui nessuna donna debba più diventare un nome in un elenco di vittime». Il punto centrale dello spot, realizzato da Cookies Agency, prodotto dalla casa di produzione Grøenlandia, per la regia di Simone Godano, non è soltanto ciò che viene detto ma il fatto che non venga riconosciuto come grave. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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