Separare le carriere è cosa buona e giusta Parola di giudice comunista… A colloquio con Costanzo Cea

Un giudice con oltre 38 anni di carriera, originario di Toritto e nato nel 1952, ha rilasciato un'intervista in cui si è espresso sulla separazione delle carriere. È stato giudice dal 1980 e si è ritirato nel 2018. Durante il colloquio, ha commentato il tema della separazione delle carriere e ha fatto riferimento a un commento di un collega, definendolo un “parola di giudice ‘comunista’”.

Pugliese di Toritto, classe 1952, Costanzo Cea è magistrato dal 1980. In pensione dal 2018, ha scelto di scendere nell’agone della campagna referendaria per sostenere le ragioni del Sì da uomo di sinistra («Presi la tessera del Pci nel 1970.»), a riprova della trasversalità del consenso nei confronti di questa storica riforma. Con Cea, uno dei tanti magistrati per il Sì che si stanno spendendo su tutto il territorio nazionale, abbiamo affrontato i principali temi della riforma. Dottore Cea, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Unione Camere Penali, lei ha tenuto a chiarire immediatamente quale fosse la sua estrazione politica e ideologica: quasi una necessità in un momento storico in cui da sinistra si attribuiscono e si revocano patenti di “purezza”. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - «Separare le carriere è cosa buona e giusta. Parola di giudice “comunista”…». A colloquio con Costanzo Cea

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