Rider pedala la rabbia Protesta in piazza Cavour | Non siamo schiavi basta stipendi da fame
In piazza Cavour, i rider hanno manifestato urlando che non sono schiavi e chiedendo salari più dignitosi. Molti di loro percorrono numerosi chilometri in bici per appena 2,50 euro a consegna, mentre altri lavorano sei giorni alla settimana e riescono a ottenere circa 800 euro al mese, anche nei casi più favorevoli. La protesta ha attirato l’attenzione sul loro disagio economico e sulle condizioni di lavoro.
di Giuseppe Catapano C’è chi macina chilometri in bici per 2,50 euro a consegna. Chi lavora sei giorni su sette e riesce a portare a casa, "quando va bene", 800 euro al mese. "Ma senza un contratto. Niente ferie, malattia e permessi. Zero tutele". È la dura vita dei rider. Molti dei quali, denuncia il sindacato Usb, sottoposti a "condizioni di lavoro che possiamo definire di sfruttamento". Per questo ieri una delegazione dei ciclofattorini riminesi ha manifestato in piazza Cavour, nella giornata di mobilitazione nazionale organizzata dall’Unione sindacale di base. L’urlo dei rider si sente anche a Rimini. "Vogliamo diritti. E soprattutto un regolare contratto di lavoro". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Rider in piazza: salari da fame, sciopero a BolognaSommario: A Bologna, sabato 28 febbraio, i rider di Deliveroo e Glovo scenderanno in piazza per protestare contro le condizioni di lavoro.
In Sicilia lavorare non basta più, stipendi da fame e sicurezza negata: metà dei occupati sotto i 15 mila euroLa Sicilia continua a essere una delle aree del Paese dove il lavoro produce meno reddito e più rischi.