Perché l’eliminazione di Khamenei non cambia il controllo nel Paese Scrive Jean
Recentemente si è discusso delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con particolare attenzione alle azioni militari e alle strategie di controllo nella regione. Un punto chiave riguarda il ruolo dei leader iraniani e il loro impatto sul potere, mentre le motivazioni di un attacco tra Stati Uniti, Israele e Iran rimangono poco chiare. La presenza di forze americane nel Medio Oriente è stata rafforzata, ma le ragioni di queste operazioni non sono state ancora ufficialmente spiegate.
La struttura di controllo dell’Iran è abituata a mantenere l’ordine pubblico anche con brutalità, come dimostrano le migliaia di giovani dimostranti uccisi dalle Forze di Sicurezza, cioè dai Pasdaran e dai loro ausiliari. Entrambi non lottano solamente per il potere, ma anche per il benessere e sicuramente non sono disponibili a cederlo senza forti resistenze. Il punto più debole della strategia di Trump e di Israele consiste nel fatto che non si vede quali possano essere gli sbocchi definitivi della crisi. L’analisi del generale Carlo Jean Non sono ancora chiari i motivi che hanno indotto Trump ad attaccare con Israele l’Iran. Anche gli obiettivi, fino a ieri, non erano del tutto evidenti, a differenza di quanto fosse lo schieramento di forze aero-navali americane in Medio Oriente dal Golfo al Mediterraneo Orientale. 🔗 Leggi su Formiche.net

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