Teste pro Bellosi | non danneggiò la lapide del duce

Davanti a un’aula piena di sostenitori, si svolge l’udienza riguardante le accuse contro un uomo accusato di aver danneggiato una lapide dedicata al duce. La discussione si concentra sulle prove e sui testimoni che hanno assistito all’episodio, mentre i presenti attendono l’esito del procedimento giudiziario. La vicenda ha attirato l’attenzione di molti, con manifestazioni di solidarietà per l’imputato.

Davanti a un’aula gremita di sostenitori, arrivati a Palazzo di Giustizia per garantirgli sostegno morale, Cecco Bellosi (foto), 77 anni, ha ammesso di aver tolto i fiori dalla teca all’ingresso di Villa Belmonte di Mezzegra, che ricorda Benito Mussolini e di Claretta Petacci, nel luogo in cui furono fucilati il 28 aprile ’45. Negando però qualunque danneggiamento. L’ex esponente di Potere operaio, con un passato da militante BR, e oggi coordinatore della comunità Il Gabbiano che si occupa di tossicodipendenti e del reinserimento lavorativo di detenuti, è infatti accusato di aver danneggiato la teca e la lapide di via XXIV Maggio a Giulino di Mezzegra "colpendo con violenza detti beni con un oggetto contundente". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Teste pro Bellosi: non danneggiò la lapide del duce

Vandalizzata la sede del Pd a Chiavari. “Hanno imbrattato le vetrate, urlavano: duce, duce!”È stata vandalizzata nella notte la sede del Partito democratico a Chiavari, in provincia di Genova.

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