Tari maxi-recupero | 800mila euro La stangata per dieci imprese
Dieci imprese del territorio sono state coinvolte in un maxi-recupero Tari di quasi 800mila euro. Tra il 2019 e il 2023, queste aziende hanno dichiarato di aver prodotto meno rifiuti rispetto a quanto effettivamente smaltito. La questione riguarda il mancato pagamento e le dichiarazioni infedeli relative alla gestione dei rifiuti. La procedura di recupero è stata avviata dalle autorità competenti.
Dieci aziende nel mirino: maxi recupero Tari da quasi 800mila euro. Dieci imprese del territorio hanno dichiarato meno rifiuti del dovuto tra il 2019 e il 2023. Il conto, dopo controlli, sanzioni e interessi, è da capogiro. Il Comune di Pesaro, infatti, ha messo a bilancio 786.676 euro frutto di 38 accertamenti per omessa o infedele dichiarazione della Tari. Dieci contribuenti coinvolti, utenze non domestiche, in prevalenza aziende industriali e attività commerciali, tra cui negozi e ristoranti. Non piccoli casi isolati, ma posizioni che, sommate, fanno tremare il pallottoliere. I numeri sono contenuti nella determinazione dirigenziale n. 386 del 23 febbraio 2026. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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