Sarajevo 30 anni dopo
A trent’anni dalla fine del conflitto, Sarajevo resta segnata dalla memoria di un passato difficile. Il soprannome
"Pazi Snajper", attenti ai cecchini è l'epitaffio della ex Jugoslavia, frantumata dal peso della Storia. "Ne produce più di quanto riesca a consumarne, come la Grecia", diceva Winston Churchill, avvelenata dall'odio comunista eredità titina, dalla pulizia etnica, dalla ferocia della fatwa musulmana contro cattolici e ortodossi, dei serbi contro i croati contro i bosniaci. In mezzo Sarajevo, spaccata dalle Sniper Alley e da un assedio durato dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996. In questi 30 anni esatti la verità sugli 11.541 civili (tra cui 1.601 bambini) ammazzati per la sola colpa di voler attraversare Mea Selimovi Boulevard o Zmaja od Bosne è stata sepolta nella sentenza del Tribunale dell'Aja che ha condannato i macellai Radovan Karadzic e Ratko Mladic. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Il "Perrino" accoglie la mostra "Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo"Un'immagine proiettata da lunedì sera sulla facciata monumentale dell'ospedale annuncia l'evento.
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26 FEBBRAIO 2026 - BRINDISI - SARAJEVO 30 ANNI DOPO PER LA PACE
Tutto quello che riguarda Sarajevo.
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Il Perrino accoglie la mostra Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopoSarà inaugurata mercoledì 25 febbraio (alle 12.30) nel porticato dell'ospedale Perrino la mostra Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo. Letter ... brundisium.net
Sarajevo 2026, trent’anni dopo: la città che rinasce ma non dimenticaReportage sui passi di una raccolta di racconti di Miljenko Jergovic, tra piste da bob in disuso e cimiteri in collina. Le tracce della guerra sugli edifici e nella voce delle persone ... laprovinciadicomo.it
DOM – racconta l’inizio del viaggio di Mirela, dalla Sarajevo assediata degli anni ’90 fino alla sua testimonianza oggi: una donna che cerca la propria storia e una parte mancante di sé. Nel film diretto da Massimiliano Battistella, la memoria individuale si in - facebook.com facebook