La leggenda dello shadow banning e i romanzetti di cui non frega niente a nessuno

In un contratto tra case editrici e scrittori, si trova una sezione dedicata agli

C’è un punto, nei contratti che le case editrici sottopongono agli scrittori che vogliano il privilegio di pubblicare le loro opere, che si chiama “Obblighi dell’Autore”. È una dicitura ridondante, giacché i contratti delle case editrici con gli autori sono interamente costituiti da obblighi del povero scrittore e mai un obbligo che sia uno per l’editore. Obbligo dell’autore lasciare una percentuale da usurai dei guadagni all’editore, obbligo dell’autore consegnare in tempo e cambiare il testo se richiesto e farsi andar bene i cambiamenti eventuali fatti pure da altri (giuro: poi si tratta, ma nella prima bozza che ti sottopongono ci manca che ti dicano che non hai diritto d’obiezione se in copertina ti scrivono “L’autore è un povero pirla”, attributo che peraltro dimostri di meritarti firmando quel contratto). 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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