Il vino non è un prodotto è un luogo
Ogni febbraio a Napa si svolge l’asta Premiere Napa Valley, un evento importante nel mondo del vino. Quest’anno, però, alcuni risultati non sono stati resi pubblici, lasciando spazio a incertezze e domande sulla trasparenza dell’evento. La manifestazione attira professionisti e appassionati, offrendo un’occasione unica di scambio e investimento nel settore vinicolo. La scelta di mantenere segreti alcuni dati ha suscitato curiosità tra gli osservatori.
C’è un’asta che si tiene ogni febbraio a Napa, la Premiere Napa Valley, e quest’anno qualcuno ha preferito non rendere pubblici i risultati. Peccato per loro, perché W. Blake Gray di Wine-Searcher li ha trovati comunque: il prezzo medio a bottiglia è sceso del 39 per cento rispetto a tre anni fa, toccando quello che potrebbe essere un minimo storico. Non è solo un numero brutto su un foglio Excel. È il segnale che qualcosa si è rotto nel racconto che l’industria si ripeteva da decenni. Il Cabernet Sauvignon di Napa era il feticcio per eccellenza del vino-merce: potente, riconoscibile, intercambiabile, riproducibile in scala. Un prodotto pensato per essere desiderato a prescindere da dove venisse, purché avesse quel nome sul retro etichetta. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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