I muri di Bologna parlano con la voce di David Lynch
A gennaio 2026, le strade di Bologna sono state attraversate da murales e installazioni che sembravano parlare con un'energia propria, come se le pareti raccontassero storie invisibili. Le superfici delle città si sono trasformate in un palcoscenico di immagini e simboli, creando un quadro complesso e articolato. Le opere sono state realizzate da artisti locali e internazionali, senza un filo conduttore apparente.
Camminare per le strade di Bologna a gennaio 2026 significava attraversare qualcosa di difficile da definire: non un museo, non una mostra, non una semplice affissione. Significava entrare dentro un incubo gentile, lasciato aperto come una porta socchiusa. Su ogni muro, su ogni superficie disponibile tra il centro storico e i colli, 77 poster firmati da artisti provenienti da 14 Paesi del mondo componevano un ritratto frammentato, corale e impossibile da ignorare di David Lynch — regista, pittore, fotografo, visionario scomparso il 16 gennaio 2025 all’età di 78 anni. Il progetto si chiama ICONS Directed by David Lynch ed è opera di CHEAP, il festival bolognese di street poster art che da anni usa le pareti della città come pagine di un racconto collettivo. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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"Eraserhead" di David Lynch al quarto appuntamento della nuova rassegna de Il Cinema della Normale. "Sweet dreams (are made of film)" si propone di esplorare la storia del cinema attraverso la lente dell’onirico, in un percorso variegato e dissonante. Intr - facebook.com facebook